Madonna di Re

Oratorio della Madonna di Re e S. Giovanni Nepomuceno  alla Cappuccina di  Domodossola
La prima chiesetta della Cappuccina dedicata alla Madonna di Re che si trova nei pressi di Sant’Antonio.
L'antica chiesa della Cappuccina andò rovinata e dispersa. Di essa non c'é più che la lapide latina posta sulla porta dell'attuale chiesetta dedicata alla Madonna di Re: (traduzione letterale) "Sotto il titolo di S. Carlo, essendo Papa Paolo V, con licenza di Carlo Bescapè, Vescovo di Novara, Giovanni Battista da Vercelli, Provinciale dei Capuccini di Milano questa prima pietra pose. 16 maggio 1615". L'attuale cappelletta della Cappuccina, fu eretta da Pietro e Andretta da Craveggia e dedicata "alla Madre di Dio del Sangue e a S. Giovanni Nepomuceno" e ha la data del 16-5-1753.

(A pag. 98 del libro online "Chiese e Oratori dell'Ossola" di Umberto De Petri e Luigi Paciello l'immagine)




LA CAPPUCCINA E LA SUA STORIA. La Chiesetta della Madonna di Re Partendo dall’omonima via Cappuccina il quartiere Cappuccina si estende nella zona nord-est della città di Domodossola. Il quartiere è delimitato dalla linea ferroviaria ad est e parallelamente dalla via Giovanni XXIII e la via Sempione. La Via Scaapccino, insieme alla via Fornara e al nuovo complesso residenziale nato da poco dietro la via Fornara, e la Via Italia delimitano la parte sud e il centro religioso. Il quartiere ha subito profonde modifiche geografiche: Il lato più a nord del quartiere è delimitato dal fiume Bogna, il protagonista di questo progetto europeo, che prima di tuffarsi nell’alveo del grande fiume Toce, cinge la città di Domodossola. Tornando in via Cappuccina dopo pochi metri si puo’, svoltando a sinistra, percorrendo via Madonna di Re (che prende il nome dall’omonima chiesetta di Madonna di Re) l’Antica Chiesetta nel rione Cappuccina possiamo incontrare il vero cuore della Cappuccina Religiosa e Sociale, costituito non solo dalla Chiesetta… ma da una serie di opere come l’ex Convento dove si trova l’Oratorio San Francesco, salendo si trova la via san Francesco d’Assisi con il nuovo Convento, la Chiesa Sant’Antonio da Padova,       la Scuola Materna e Primaria, e poi l’ex Casa del Fanciullo (oggi C.A.S.A. LAETITIA Francescana) la Radie ESSEFFE (SAN FRANCESCO) ed altre opere…. create da Padre Michelangelo con l’aiuto dei suoi confratelli e degli amici che hanno creduto alla fede di questo santo uomo seguace di san Francesco e… portate avanti ora dai suoi Confratelli come l’Oratorio San Francesco nato nella casa ex vecchio Convento dei Frati alla Madonnina

Padre Michelangelo Falcioni da Guzzego
testimone di carità - Provincia di bAlessandria
(1923-2009)

Il nome di Padre Michelangelo, nato a Cuzzego nel 1923, è indissolubilmente legato a Domodossola, specialmente in quella zona del territorio domese, che nel 1951 era conosciuta come l’Abissinia. Qui ha fondato la parrocchia, detta “La Cappuccina”, attorno alla quale nasce l’asilo, la Chiesa, la casa “Letizia francescana”, conosciuta come Casa del Fanciullo e, infine, gli impianti sportivi. E’ a tutti nota la sua grande amicizia con Oscar Luigi Scalfaro, che lo ha sempre stimato ed aiutato, tanto che in occasione del 50 di fondazione scrisse: «Benedetta storia della Cappuccina! Storia di comprensione, di solidarietà, di fraternità, di convivenza pacifica, di amore per gli altri, per chi è diverso, per chi viene da lontano… Storia di amore ù, di tanto amore». Questo piccolo frate ha creato, poi, ad Osso di Croceo, in Valle Antigorio, una colonia estiva per i bimbi di Domodossola.
Per tutte queste attività nel 1998 riceve la Cittadinanza onoraria, e nel 2003 gli viene conferito il premio di  “cittadino domese dell’anno”. La riconoscenza di stima ed affetto della città di Domodossola  culmina nella primavera del 2008, quando il suo 60 anno di sacerdozio diventa occasione di festa per tutta la città, che gli si stringe attorno a testimonianza di affetto per lui.





Fiabesco villaggio di vecchie carrozze ferroviarie sorto nel 1966 per originale iniziativa di padre Michelangelo un Frate Cappuccino di Domodossola.
Ampi spazi per il tempo libero e tante attrazioni per piccoli e grandi che possono ospitare gruppi, ragazzi e famiglie.


A Domodossola il mosaico dedicato alla Madonna di Re


Gli alunni delle scuole elementari di Re testimoniano con questo loro racconto del miracolo avvenuto più di 500 anni fa, come questo sia tutt'oggi un patrimonio di identità e fede condivisa qui in Valle Vigezzo. Estratto da 'La Sciuera', programma tv prodotto dalla provincia del Verbano Cusio Ossola scritto e condotto da Cristina Pastore realizzato da VCO Azzurra tv regia e montaggio di Alessandro Giovanella





----------------------------------

San Giovanni Nepomuceno Sacerdote e martire 20 marzo (Contitolare dell'Oratorio)

Nepomuk, Boemia, 1330 - Praga, Boemia, 1383 

Nacque nel 1330 a Nepomuk, in Boemia, fu consacrato sacerdote a Praga e divenne predicatore di corte del re Venceslao. La moglie del re, Giovanna di Baviera, conosciutolo, lo scelse come confessore. Il re, corrotto, sospettava che Giovanna gli fosse infedele e la tormentava spesso per conoscere ciò che esisteva solo nella sua mente. Si rivolse così a Giovanni per conoscere le confessioni della donna. Ma il santo si rifiutò di rispondere. Nonostante le minacce Giovanni si mostrò inflessibile. Tale fermezza gli costò la condanna ad essere gettato nel fiume Moldava. Sul ponte della città tra il sesto e il settimo pilastro venne gettato nella corrente. Era l'anno 1383. (Avvenire) 

Etimologia: Giovanni = il Signore è benefico, dono del Signore, dall'ebraico Emblema: Palma, cinque stelle, abito talare 

Martirologio Romano: A Praga in Boemia, san Giovanni Nepomuceno, sacerdote e martire, che nel difendere la Chiesa patì molte ingiurie da parte del re Venceslao IV e, sottoposto a torture e supplizi, fu infine gettato ancora vivo nel fiume Moldava.

Commenti

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *

Wikipedia

Risultati di ricerca

Post popolari in questo blog

D... come Domodossola

Etichette

Archivia